Si masturba davanti ad una passeggera, ma lei chiama i carabinieri: arrestato il “maniaco del treno” GIÀ LIBERO!!!!!!

5 Luglio 2016 Commenti chiusi

 

Da www.ivg.it

Pietra Ligure. E’ stato arrestato ieri sera su un treno fermo in stazione il “maniaco del treno”, l’uomo che nelle scorse settimane si era reso responsabile di alcuni episodi di molestie a viaggiatrici o pendolari della tratta Torino-Ventimiglia.

L’uomo, il 46enne bulgaro (ma residente in Spagna) Ivanov Roman Kolev, è stato fermato dai carabinieri di Pietra Ligure mentre si trovava a bordo del convoglio Torino-Ventimiglia. Lo straniero si è reso protagonista di ripetuti atti libidinosi nei confronti di una passeggera piemontese: quando la donna ha visto l’uomo con il pene in mano nell’atto di volersi masturbare davanti a lei ha tentato di allontanarsi ma purtroppo invano.Dopo essere riuscita a divincolarsi, la viaggiatrice ha chiamato i carabinieri, che si sono subito precipitati sul posto. I militari sono saliti a bordo del convoglio fermo in stazione e hanno arrestato il 46enne.

Subito rimesso in libertà povera Italia

Gio

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Tony NegriIl “cattivo maestro” parlamentare per 9 giorni nel 1983, prima della fuga a Parigi. Risultato: vitalizio da 3.000 euro al mese / COMMENTO DI F. BORGONOVO

7 Aprile 2016 Commenti chiusi

FONTE

http://www.liberoquotidiano.it/

Ai tranquilli lettori padovani dev’essere andata di traverso la brioche intinta nel cappuccio sfogliando al bar la copia del quotidiano Il Mattino. Il giornale ha inteso ricordare – nel bel mezzo del clima da fine dei giochi, mentre qualcuno le prova tutte pur di mandare all’aria  la legislatura – che un tempo i parlamentari ci pensavano bene, prima di abbattere un governo. Se non altro perché dopo due anni, sei mesi e un giorno maturavano il diritto alla pensione.
Facendo un riepilogo degli onorevoli che tra la prima e la seconda Repubblica hanno ottenuto il vitalizio, Il Mattino ha pescato anche Toni Negri, il cattivo maestro per eccellenza, il grande nemico dello Stato borghese e capitalista. Questo signore – come riporta il sito internet dell’Espresso – incassa ogni mese dai contribuenti 3108 euro e questo dal 1993, anno in cui varcò la soglia dei sessanta.
Non solo. Questa ragguardevole cifra, superiore alla retribuzione di molti nostri connazionali, se l’è guadagnata col sudore della fronte. Fu eletto infatti nelle liste radicali, uscendo dal carcere dove era stato rinchiuso dal 7 aprile 1979, dopo un processo in cui gli venivamo mosse pesanti accuse per legami col terrorismo rosso.
Fece il suo ingresso in Parlamento il 12 luglio del 1983 e prima che gli onorevoli colleghi autorizzassero il suo arresto, fuggì in Francia e tanti saluti. Dunque la sua esperienza in aula durò 64 giorni. In realtà, però, per via del periodo estivo e delle relative ferie, a Montecitorio vennero convocate soltanto 9 sedute.
La notizia non è nuova, in sé. Anzi, è stata scritta e riscritta, campeggia pure in La Casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, saggio vendutissimo ma forse non abbastanza letto, almeno dai politici. Nel libro, fra l’altro, viene citato un memorabile intervento dell’on. Negri, nel quale afferma: «Mi hanno accusato di aver vissuto in cento bande clandestine, ma l’unico corpo separato in cui mi è toccato di vivere è proprio questo Parlamento».
Però la pensioncina mica gli fa schifo. Anche se è “proprietà privata”.
Quel che sorprende è notare che nonostante tutte le segnalazioni, a Negri continui ad arrivare lo stipendiuccio da ex rappresentante del popolo italiano, garantitogli da quella democrazia borghese e padronale da lui tanto disprezzata.
Soprende ancor di più poiché Negri continua a pubblicare – anche con un certo successo negli ambienti salottieri che contano – i suoi libroni rivoluzionari. L’ultimo dei quali è uscito proprio qualche mese fa e si intitola Comune. Oltre il privato e il pubblico. Nel tempo libero, dicono, Negri si diletta a consigliare sinceri democratici come il caudillo venezuelano Hugo Chávez.
Vero, il professore padovano non è il solo a godere delle prebende da ex politico. Tanti come lui incassano e continuano ad approfittare di scandalosi benefici. Il suo però è un caso abbastanza clamoroso. Sia per il numero di giorni di “lavoro” in Parlamento sia per le dichiarazioni che il maestro rosso ancora sparge in giro.
Fosse così duro e puro come sembra, potrebbe anche fare un bel gesto e rinunciare all’assegno, ma del resto, come scrive nel suo più recente saggio, il mondo va preso com’è, tanto vale approfittarne.
«Dobbiamo renderci conto che, per quanto lo si giudichi con intelligenza critica e radicalità», teorizza,  «siamo destinati a vivere in questo mondo, non solo perché siamo sottomessi al suo dominio, ma anche perché siamo contagiati dalla sua corruzione. Abbandoniamo dunque i sogni di una politica incontaminata e i “grandi valori” che ci permetterebbero di restarne fuori!».  Ecco, basta coi valori, meglio i privilegi.
Ma visto che in Parlamento è accomodato qualcuno che con la scusa dei valori intende ribaltare Berlusconi – il presidente della Camera Gianfranco Fini – ci permettiamo di rivolgergli un appello, anzi un appellino. Lei che di Montecitorio è il massimo rappresentante, faccia una cosa di destra. Tolga queste pensioni ridicole. E, magari, inizi dal rivoluzionario Toni Negri.

di Francesco Borgonovo

Oggi guardiamo i conti a Panama….come siamo bravi!

Gio

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Tenta introdursi in una casa ma cane lo morde, chiede danni

5 Febbraio 2016 Commenti chiusi

Ha tentato di introdursi di notte in un’abitazione della Bassa bergamasca, ma il dobermann di casa lo ha morsicato. Ora un magrebino ha deciso di chiedere i danni al proprietario dell’abitazione: lo racconta il veterinario del padrone del cane a L’Eco di Bergamo. “Si è rivolto a me per via dell’episodio e del cane – spiega – perché convocato dalle autorità, come mi ha riferito, proprio in seguito al morso”. Per i cani, così come per altri animali, infatti esiste una documentazione su vaccinazioni e altre norme sanitarie. Ora il magrebino, che si è rivolto alle autorità, ha denunciato lui e il cane e vuole un risarcimento per il morso subit

Fonte Ansa

Ma roba da matti non puoi nemmeno entrare in casa della gente(di notte) che vieni morsicato!

Gio

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Istanbul: kamikaze si fa esplodere tra i turisti, almeno 10 morti e 15 feriti IL NEMICO ALLE PORTE

12 Gennaio 2016 Commenti chiusi

Una forte esplosione ha scosso la zona di Sultanahmet a Istanbul. L’area è molto frequentata dai turisti e ospita le maggiori attrazioni turistiche della città.

La deflagrazione avrebbe causato almeno 10 morti e 15 feritie sarebbe stata causata da un kamikaze.

ansa

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Sono praticamente in casa nostra!

Gio

 

 

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VARAZZE DANNEGGIANO LUMINARIE

28 Dicembre 2015 Commenti chiusi

In piazza Nello Bovani sono state danneggiate le luminarie, ma gli stolti sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza.

Che dire…..

Gio.

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IL VOLVO DEGLI ASSASSINI STRAGE DI SAN BERNARDINO

5 Dicembre 2015 Commenti chiusi
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Finale, picchia gli agenti che gli sequestrano la merce contraffatta “SIAMO RIDICOLI”

6 Agosto 2015 Commenti chiusi

FInale Ligure – Un extracomunitario di trent’anni oggi pomeriggio si è scagliato contro tre vigili urbani al comando di Finale Ligure. A scatenare la rabbia dell’uomo il sequestro di merce contraffatta effettuata durante i controlli predisposti contro il commercio abusivo nel Finalese.

Intorno alle 16 di oggi l’uomo si è presentato al comando della polizia municipale, contestando il sequestro. Ha prima inveito contro i vigili e poi li ha presi a calci e pugni, ferendo tre agenti.

L’extracomunitario è stato poi bloccato dai carabinieri, che lo hanno arrestato. I tre vigili urbani sono stati accompagnati per accertamenti al pronto soccorso. Per il responsabile del pestaggio una denuncia a piede libero per minacce, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e aggressione.

Dal Secolo XIX

Denunciato a piede libero= LIBERO

Che ridere….che facciamo

Gio

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La ragazza italiana che combatte con l’ISIS

1 Luglio 2015 Commenti chiusi

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Pronti a partire per la Siria, 10 arresti in tre province. Anche padre jihadista italiana

Operazione della polizia in tre province: Milano, Bergano e Grosseto e in una cittadina dell’Albania

 

Una vasta operazione antiterrorismo della polizia di Stato è in corso dalle prime ore di oggi nei confronti di 10 persone appartenenti a due gruppi famigliari e ritenute pronte a partire per combattere in Siria. La Digos di Milano ha eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere e perquisizioni nelle province di Milano, Bergamo, Grosseto e in una cittadina dell’ Albania.

L’ operazione antiterrorismo “Martese” condotta dalla Polizia ha riguardato due nuclei famigliari, uno formato da cittadini italiani convertiti da qualche anno all’ Islam e determinati secondo le indagini a partire per la Siria, l’ altro composto da cittadini di nazionalità albanese residenti nella provincia grossetana. Il legame tra le due famiglie è rappresentato dal matrimonio tra una ragazza italiana e un albanese, che dopo le nozze del settembre scorso hanno deciso di partire assieme per combattere in Siria. Gli arrestati sono 4 italiani, un canadese e 5 albanesi, accusati a vario titolo di associazione con finalità di terrorismo.

Nel blitz antiterrorismo di stamattina, condotto dalla Digos e coordinato dal procuratore aggiunto di Milano Maurizio Romanelli, e dal pm Paola Pirotta, sono stati arrestati il padre, la madre e la sorella di Maria Giulia Sergio, la giovane italiana partita tempo fa per andare a combattere in Siria e di cui si era già parlato nei mesi scorsi. La famiglia della ragazza vive ad Inzago, nel Milanese. Tra gli arrestati c’è anche lo zio del marito albanese della giovane. Sergio, il marito e la madre di quest’ultimo sono tutti e tre in Siria a combattere per la Jihad.

Le unità speciali della polizia albanese hanno infatti arrestato nell’ambito dell’operazione antiterrorismo condotta dalla Polizia di Stato italiana, Baki Coku, 40 anni, lo zio del giovane albanese Aldo Kobuzi che, insieme alla moglie italiana Maria Giulia Sergio, sta combattendo in Siria. Coku, abitante ad Arcille di Campagnatico (Grosseto), si trovava nella sua città natia, Lushnje, a circa 70 chilometri a sud di Tirana, dove era venuto ad incontrare la propria famiglia. Dopo le necessarie procedure giudiziarie, l’albanese dovrebbe essere estradato in Italia.

Fonte Ansa

Fantastico!

Gio

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Manifestanti della sinistra……..che signori

11 Maggio 2015 Commenti chiusi

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Manifestare è un diritto…insultare anche.

E poi l’anello al naso fa fine e non impegna.

Gio

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SETTIMO NON RUBARE…AI CINESI

6 Maggio 2015 Commenti chiusi

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Meglio rubare agli Italiani che la difendono pure.

Che tristezza anche i cinesi sono meglio di noi.

Gio

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